57^ "COPPA VALLE GRANA" - Trofeo Cav. Luigi Pasquale
Domenica 29 maggio 2005

Cronaca della gara


Pagina a cura di Guido Riba

Il prestigio della Coppa Ciclistica "Valle Grana", trofeo "Cav. Luigi Pasquale" si può quest'anno riassumere nell'importanza sportiva, con l'indicazione come gara valida per il titolo di Campione Regionale dei dilettanti Juniores, in quella organizzativa, con la collaborazione creatasi in quest'occasione fra le Società Ciclistiche della Valle e alcuni gruppi di volontari, e anche in quella commemorativa con la presenza prestigiosa di un campione come Nino Defilippis, " 'l cit " e con la premiazione di tutti i caragliesi e cittadini della Valle Grana che negli anni passati hanno partecipato ad almeno un'edizione. Ma procediamo con ordine.

CRONACA della CORSA
Dopo la partenza da Caraglio il gruppo compatto raggiunge prima Pradleves e si presenta, per una volata, al primo traguardo volante della giornata posto a Valgrana di fronte al ristorante "Ramo Verde" e vinto da Paolo Del Gaudio (Invorio).
Tutti insieme ancora a Caraglio, a Bernezzo ed a Cervasca, mentre nel successivo tratto, prima di Vignolo inizia la fuga di nove corridori che però non sarà decisiva per la vittoria finale.
Questi corridori sono Leonardo Viglione (Esperia), Fabrizio Gonnon (Rostese), Giuseppe Cavallo (Vigor), Andrea Ferrero e Fabio Strappetti (Novese), Fabio Fissore (Madonna di Campagna), Marco De Cristoforo (Bareggese), Fabio Pavani (Novarese) e Cristian Balzani (Biringhello).
Questo gruppo procede un vantaggio di circa 1'30" su alcuni inseguitori e nella volata per il traguardo di Vignolo, premi della Metalresine di Caraglio, passa per primo Cristian Balzani, mentre a quello situato sotto lo striscione d'arrivo a Caraglio, premi oreficeria Servetto, il primo è Leonardo Viglione (Esperia).
Nella successiva tratta, tra Bernezzo e Cervasca, ai nove si aggiungono Alessandro Bertolino (Rostese), Simone Basso (Mad. Campagna), David Cerullo (Biringhello) e Alessandro Bottallo (Novese).
Quest'ultimo tenta una fuga presentandosi da solo, con circa 15" sui compagni di fuga, al traguardo volante davanti alla ditta di abbigliamento "Armonia" ma, come quasi tutti gli altri fuggitivi dovrà arrendersi sulla salita che dai 622 m. di Dronero porta ai 931 di Montemale dove è posto il Gran Premio della Montagna della gara, dopo 90 km. di corsa, a 17 dall'arrivo, sotto un sole cocente ed una temperatura superiore ai 40 gradi di una giornata di luglio-agosto e non di fine maggio.
Sulla cima transita al primo posto Riccardo Pichetta (Rostese), che sarà poi sesto all'arrivo, davanti a Alessandro Mattio (Vigor), che otterrà la stessa posizione al traguardo, ed a Andrea Marcelli (Invorio) che invece non arriverà con i primi.
Nella successiva tratta si formano due gruppi di sette e sei corridori distanziati di circa 1' fra di loro, con, nel primo gruppo, ben tre atleti della Rostese e tre del Madonna di Campagna con il piaschese Alessandro Mattio.
In prossimità del bivio di Borgo San Dalmazzo il monregalese Andrea Salomone (Mad. Campagna) cerca l'arrivo solitario e l'impresa non gli riesce per poco perché viene raggiunto nei duecento metri finali e superato da Francesco Martinetti (Rostese) che con un sprint finale incandescente precede Alessandro Mattio (Vigor).
Il vincitore della gara e neo Campione Regionale della Categoria Dilettanti Juniores è stato premiato dal Vice Presidente della FCI Piemontese, Sergio Martini, che gli ha consegnato la maglia del titolo regionale, dal Presidente del Comitato Provinciale del Coni, Prof. Attilio Bravi e dal Vice Presidente dell'Associazione per la Valorizzazione turistica, culturale ed ambientale della Valle Grana Salvatore Terranova.
Ai primi tre classificati oltre ai premi previsti dal regolamento sono state consegnate anche tre medaglie d'oro offerte dalla famiglia in memoria dell'appassionato di ciclismo Nicola Bisotti, ferroviere deceduto in un incidente stradale mentre da Saluzzo rientrava a Caraglio.


ORGANIZZAZIONE e COLLABORAZIONI


Come già detto nella premessa e negli articoli di presentazione della manifestazione un salto di qualità quest'anno lo è avuto anche nella collaborazione offerta alla Società Organizzatrice, il Velo Club Esperia Piasco del Presidente Bruno Salvatico, che da quest'anno è anche componente del Comitato Provinciale della FCI, dalle Società ciclistiche della Valle Grana, cioè il Velo Club Caraglio, il GS 98 Cervaschese, la SC Vignolo e la Rampignado Team.
Con questo gruppo si è anche cercato di organizzare un pomeriggio alternativo con della "baby dance" animata dalla bernezzesi Samanta che non ha avuto il successo sperato anche per la concomitanza di altre iniziative rivolte ai bambini, ma che è comunque servito per tenere viva l'attesa dei passaggi, dell'arrivo e della premiazione della gara con la distribuzione di acqua "Sant'Anna" e gli ormai famosissimi "croissant" della ditta dolciaria Orsobianco di Villar San Costanzo.
Il Servizio d'ordine è poi stato curato dalla presenza dei motociclisti della Polizia Stradale e da quelli autorizzati a tale compito, con la collaborazione delle auto della giuria messe a disposizione dell'organizzazione dalla Ditta Armano Citroen di Cuneo, dai Carabinieri di Caraglio e Pradleves, dai Vigili Urbani di Caraglio e degli altri Comuni attraversati anche con la collaborazione dei Gruppi della Protezione Civile Comunale di Caraglio, degli Alpini di Caraglio e della Valle Grana e degli addetti delle squadre comunali AIB (Antincendi boschivi). Il servizio medico è stato svolto, per fortuna senza grossi inconvenienti, dal Dr. Carlo Ripa e dalle Autoambulanze della Delegazione della Croce Rossa di Caraglio.
Momento importante è stata anche quello della premiazione con la presenza, oltre ai personaggi già citati, dei Sindaci di Caraglio, Aurelio Blesio, di Montemale, Oscar Virano, in rappresentanza della Comunità Montana con gli Assessori Guido Massa e Giorgio Ariaudo, e di Monterosso Grana, Davide Brondello, dell'Assessore Provinciale, Angelo Rosso del Presidente dell'UNCEM, Comuni montani, Lido Riba. Presenti anche alcuni vincitori delle passate edizioni della Coppa Valle Grana come Oreste Mellano, Borgo San Dalmazzo, vincitore nel 1947, Giovanni Romana, di Cuneo, nel 1950, Albino Gallina, di Alba, nel 1952 e Alberto Minetti, nel 1974. Presente anche l'ex professionista Pierre Molineris, vincitore di numerose gare soprattutto in Francia ed ora stabilitosi a Caraglio: da Nino Defilippis gli è stata consegnata una copia del suo libro autografata a ricordo del fatto che entrambi hanno gareggiato con Fausto Coppi.

CLASSIFICA FINALE:


1° Francesco MARTINETTI (SC Rostese - TO), che ha percorso i 107,00 km. della gara in 2h 42'00" alla media di km. 39,630 2° Alessandro MATTIO (Vigor Cycling Team di Piasco); 3° Andrea Salomone (SC Madonna di Campagna - TO), 4° Fabio Fissore (idem), 5° Tommaso Salvetti (idem), 6° Riccardo Pichetta (SC Rostese), 7° Alessandro Bertolino (idem), 8°, a 52", Fabrizio Gonnon (idem), 9° Omar Sottocornola (VC Novarese Ped. Castanese - NO), 10° Marcello Bertolo (idem), 11° Mattia Magnali (Vigor Piasco), 12° Andrea Gallo (Esperia Piasco), 13° Francesco Carlo Grillo (VC Novarese), 14° David Cerullo (AS Dil. Ciclistica Biringhello - MI), Jgor Cerutti (Esperia), 16° Alessio Marchetti (Novarese), 17° Mirco Monzani (GS Nuoviorizzonti Pol. Invorio - MI), 18° Marco Traversi (Biringhello), 19° Luca Ronchi (Novarese), 20° Davide Tonani (Biringhello), 21° Fabio Strappetti (SC Novese Fausto Coppi - AL), 22° Diego Simeon (idem), 23° Matteo Pellis (Rostese), 24° Paolo Del Gaudio (Invorio), 25° Nicolò Manca (Rostese), 26° Giuseppe Cavallo (Vigor), 27° Fabio Pavani (Novarese), 28° Emanuele Buzzi (Esperia), 29° Matteo Sandri (Novese), 30° Leonardo Viglione (Esperia), 31° Federico Togni (Madonna di Campagna), 32° Andrea Marcelli (Invorio), 33° Vassili Belso (Novese), 34° Alessandro Bottallo (Novese), 35° Cristian Balzani (Biringhello) e 36° Loris Viale (Bareggese).

TROFEO CAV. LUIGI PASQUALE e premi di Società:
I Trofei messi a disposizione dai figli Roberto ed Ugo e dal nipote Luca sono stati assegnati alla SC Rostese quale Società del primo classificato, alla SC Madonna di Campagna quale miglior Società nei primi cinque classificati, ben tre, e alla SC Rostese quale miglior Società nei primi dieci classificati, con quattro classificati.
A tutte le altre Società presenti l'Associazione per la Valorizzazione turistica, culturale ed ambientale della Valle Grana ha offerto un pacco con prodotti locali come il formaggio Castelmagno ed alcuni prodotti biologici come marmellate e frutta secca.

TRAGUARDI VOLANTI:
- A Valgrana, km. 22, all'altezza del Ristorante "Ramo Verde" che ha offerto i premi in denaro: 1° Paolo Del Gaudio (Invorio), 2° Giuliano Cappato (Rostese), 3° Andrea Ferrero (Novese);
- A Vignolo, km. 43, prima dell'incrocio per Borgo S. D., premi in denaro offerti dalla Ditta Metalresine di Caraglio: 1° Cristian Balzani (Biringhello), 2° Fabrizio Gonnon (Rostese), 3° Giuseppe Cavallo (Vigor);
- A Caraglio, km. 51, sotto lo striscione d'arrivo, medaglie d'oro offerte dall'Oreficeria Servetto: 1° Leonardo Viglione ((Esperia), 2° Andrea Ferrero (Novese), 3° Fabio Strappetti (idem);
- A Caraglio, km. 76, davanti alla ditta di Abbigliamento "Armonia" che ha offerti i premi. 1° Alessandro Bottallo (Novese), 2° Cristian Balzani (Biringhello), 3° David Cerullo (idem);
- A Montemale, km, 88, gran Premio della Montagna con premi in denaro offerti da Bruno Rovera, Trattoria dei "Culumbot" di Paschera San Defendente: 1° Riccardo Pichetta (Rostese), 2° Alessandro Mattio (Vigor), 3° Andrea Marcelli (Invorio).


NINO DEFILIPPIS
Ogni anno gli amici del ciclismo che, soprattutto con Dario Ghibaudo, sono l'anima dell'organizzazione della Coppa Valle Grana cercano di avere qualche personaggio di questo sport a fare da contorno alla manifestazione e dare prestigio ai giovani ciclisti premiati.
Quest'anno, mentre in un primo tempo era data per certa la presenza di Franco Balmamion, il personaggio è stato " 'l cit ", soprannome con cui è conosciuto il torinese Nino Defilippis, che era già stato ospite di Caraglio in occasione delle serate di contorno ai passaggi del giro d'Italia.
Perciò prima delle premiazioni Defilippis si è sottoposto ad alcune domande di rito sulla sua carriera e sui personaggi da lui incontrati e simpatici sono stati i suoi interventi nel raccontare alcuni episodi raccolti in un libro scritto con Beppe Conti, giornalista "I MIEI CAMPIONI" dalla cui presentazione stralciamo:
"… E poi a Nino dovevo qualcosa di speciale, scusate se uso spesso la prima persona singolare come non si dovrebbe mai fare. Ma voglio spiegare un concetto che gli rende onore.Ho conosciuto tanti campioni nella mia vita di cronista e di questo ne vado molto fiero. Ho intervistato Merckx e Pelè, Maradona e Platini, Moser e Saronni, Zoff e Scirea, Paolo Rossi, Pulici e Graziani, Thoeni, Tomba e Girardelli, campioni differenti e comunque grandi, in possesso di personalità eccelsa.
Ma a Defilippis va riconosciuto un grosso merito, e credo che glielo debbano riconoscere anche i miei più illustri colleghi. Nino ci ha sempre fornito tanto materiale, interviste colorite e notizie gustose (personalmente quando era citì) ma soprattutto non ha mai ritrattato, non ha mai dato la colpa a noi cronisti quando veniva fuori magari un titolo ad effetto, polemico e un po' forzato, come spesso accade nel giornalismo da sempre, per il piacere di farci leggere. Lui non ha mai smentito, si è sempre assunto le proprie responsabilità di certe "sparate". In questo credetemi, Nino è stato davvero unico".
Sempre dal libro è stato messo in evidenza uno speciale record di Defilippis:
"Ecco una tabella divertente e medita. Tien conto di tutti coloro che in carriera hanno vinto tappe al Tour de France, al Giro d'Italia, alla Vuelta di Spagna e al Giro di Svizzera, i quattro grandi giri nazionali del ciclismo. Quelli che sono andati a segno più volte sui traguardi di giornata di quelle grandi sfide. C'è ovviamente Merckx davanti a tutti, in maniera come sempre netta, manca Coppi perché non ha mai vinto tappe alla Vuelta, come Bartali, mentre ad esempio Moser non ha mai vinto al Giro di Svizzera. E Saronni mai al Tour de France. E Nino Defilippis risulta il migliore degli italiani con le sue 7 tappe al Tour, 9 al Giro, 2 alla Vuelta, una in Svizzera. 19 centri, uno in più di Bugno, due in più di Gimondi. Un record del quale andar fieri".
In merito ai risultati da segnalare che Defilippis nella sua carriera ha ottenuto 84 vittorie, 24 da Allievo (1948-49) e Dilettante (1950-51) e 60 da Professionista (1952-1964), 29 secondi posti e 29 terzi posti per un totale di 142 podi. Fra queste vittorie 2 le ha ottenute ai Campionati Italiani e 2 al Giro del "suo" Piemonte, mentre fra i 7 Campionati mondiali cui ha partecipato ha ottenuto un 2° posto nel 1961 ed un 3° posto lo ha ottenuto al Giro d'Italia del 1962 vinto dall'altro torinese Franco Balmamion.
Dal libro troviamo ancora una descrizione su chi è Nino Defilippis e cioè:
"Sono nato a Torino, in via Cibrario il 24 marzo '32. Mio padre Angelo era barese, mia madre Maria astigiana, commessa nel negozio in via Lagrange dove mio padre faceva il garzone. Mi ha cresciuto mia nonna Angela, mamma di mia madre, a Berzano 5. Pietro, vicino a Castelnuovo Don Bosco. Ho frequentato l'asilo a Casalborgone, abbiamo poi abitato in via Cavour e via Palazzo di Città. Mi misero anche in collegio a Sassi e poi in via Monfalcone. Scappai due volte per correre dalla nonna, a piedi sino a Casalborgone, perché per me contava solo lei. Ho due sorelle, Elena, avvocato in Torino e Carla, che vive ad Ulzio. Però vorrei soprattutto sfatare quel luogo comune di Defilippis corridore borghese e benestante di famiglia. Tutto falso. Le mie origini erano quelle che vi ho detto. Poi i miei nel '51 rilevarono quel negozio, il famoso pastificio e lì cominciarono i buoni affari. E io correvo e lavoravo".
Il suo intervento si è concluso ricordando la sua amicizia con Fausto Coppi ed i suoi familiari ed ha raccontato perché ha voluto e realizzato un monumento al "Campionissimo" nei giardini davanti al Motovelodromo, la sua amicizia con numerosi personaggi Torinesi, le cui testimonianze sono riportate sempre nel suo libro ed è stato anche ricordata la sua Presidenza alla Bocciofila Crimea di Corso Moncalieri per sottolineare il suo impegno non solo nel ciclismo ma anche in altre attività.
Insomma è stato un bel incontro che ha sicuramente appassionato i presenti a questo momento della Coppa Valle Grana 2005.

 

PREMIAZIONI SPECIALI
e NOTIZIE SULLE 57 EDIZIONI della COPPA "VALLE GRANA"

La preparazione di questo momento e di questa premiazione è stata curata da Roberto Pasquale per commemorare degnamente una manifestazione dedicata al padre, il Cav. Luigi, cui nel dicembre scorso è stato intitolato il Campo Sportivo Comunale di Via Bernezzo.

PREMIAZIONE con targa ricordo ai CARAGLIESI e ai CITTADINI della VALLE GRANA che hanno disputato almeno un volta la Coppa VALLE GRANA:
Vittorio Giordano (del 1924 di Caraglio) nel 1951 e 1952 con la Unione Sportiva Caragliese
Luigi Bianco (del 1932 di Caraglio) nel 1952 e 1953 con l'US Caragliese
Ferruccio Ghielmetti (del 1933 di Caraglio) nel 1953 con l'US Caragliese
Carlo Cerutti (del 1936 di Caraglio) nel 1955 con l'US Caragliese
Dal 1955 al 1959 la Corsa non viene disputata e sparisce anche l'Unione Sportiva Caragliese
Umberto Servetto (del 1939 di Caraglio) nel 1960 con la Pro Dronero
Francesco Bruna (del 1939 di Vignolo) nel 1960 con la Pro Dronero
Antonio Odisio (del 1942 di Cervasca) nel 1964 con la Pro Dronero
Dario Ghibaudo (del 1943 di Caraglio) nel 1963 e 1965 con la Centotorri di Alba
Corrado Donadio (del 1957 di Valgrana) nel 1974 con la FCI Primavera di Chiusa Pesio
Walter Lerda (del 1957 di Valgrana) nel 1974 con la FCI Primavera di Chiusa Pesio
Maurizio Rignon (del 1968 di Castelmagno) nel 1985 e 1986 con il VC Esperia Piasco
Luca Pasquale (del 1972 di Caraglio) nel 1989 con il VC Esperia e nel 1990 con US Sassi Torino
Luca Ristorto (del 1973 di Vignolo) nel 1990 e 1991 con il VC Esperia Piasco

VINCITORI della COPPA VALLE GRANA che passarono, con successo, al PROFESSIONISMO:
1953: Guido Messina - Professionista alla Frejus nel 1954, 8 vittorie su strada, maglia rosa per un giorno nel 1955, su pista ottenne 2 titoli mondiali dilettanti, 3 titoli mondiali professionisti, Medaglia d'Oro alle Olimpiadi di Helsinky e 7 titoli di Campione Italiano
1965: Bruno Vittiglio - Professionista dal 1967 con ottimi risultati come apprezzato gregario
1974: Alberto Minetti - Professionista dal 1981, gregario di lusso di Francesco Moser. Carriera troncata da un gravissimo incidente stradale il 10.08.1981. Presidente del Comitato Provinciale FCI dal 2000 al 2004
1985: Davide Perona - Professionista negli anni 1990, buon gregario di Berzin e Furlan alla Gewiss
1993: Matteo Frutti - Professionista dal 1998 alla Lampare, vincitore di una tappa al giro della Malesia e al giro del Belgio
1997: Claudio Batoli - Professionista dal 2000, cugino del più celebre Michele, gregario di Ivan gotti
1999: Giairo Ermeti - Professionista dal 2003, ottimo avvio di stagione quest'anno con piazzamenti nei primi cinque, funestato da un incidente in toscana alla "Coppi e Bartali"

PROFESSIONISTI CHE CESSATA L'ATTIVITÀ RITORNARONO A CIMENTARSI CON GLI AMATORI E VINSERO LA COPPA VALLE GRANA:
1969: Bruno Giorza - Professionista dal 1963 al 1965 alla IBAC
1970: Giuseppe Belli - Professionista nel 1960 alla Carpano con Nino Defilippis
1973: Giorgio Zancanaro - Professionista dal 1961 al 1968, con 4 vittorie, maglia rosa per un giorno nel 1967 e azzurro ai mondiali di Heerlen vinto da Mercks

CORRIDORI del CUNEESE che hanno partecipato alla COPPA VALLE GRANA, diventando poi degli apprezzati PROFESSIONISTI:
Mario Tramontin, nel 1963
Luciano Galbo, dal 1964 al 1968 con due vittorie
Gianpaolo Cucchietti, di Dronero, dal 1965 al 1971 con una vittoria
Matteo Cravero di Bra, dal 1969 al 1970
Corrado Donadio, dal 1978 al 1983
Andrea Demitri, dal 1990 al 1991
Florido Barale, dal 1990 al 1992